LA STORIA DEL QUINTO MORO

E fu dal mare che venne la leggenda...


Quinto Moro, quel vento di libeccio lo conosceva molto bene.
Depositati sul fondo dei suoi occhi, enigmatici come una mappa del tesoro, custodiva reticente i ricordi di salvataggi estremi, di vite salpate da terre lontane e che nel mare, a largo di Livorno, spinte da quel vento, andavano impotenti incontro al loro destino naufrago.
Lui, era un “risi’atore”, e come tutti i suoi compagni, mosso da coraggio e nobiltà d’animo, sfidava il mare in burrasca a colpi di remi, su piccole imbarcazioni, per portare aiuto agli sfortunati derelitti.

Quinto Moro, il mare lo respirava.

In quella mattina del 19 Ottobre 1876, con ancora un sorso di ponce a bruciargli dentro al corpo come benzina sul fuoco, fu il primo a prendere il largo senza indugiare, incontro al mare in tempesta. Si narra infatti, che alle prime luci dell’alba, un veliero proveniente dall’America, carico di cioccolato e rhum, fosse rimasto imprigionato nelle secche della Meloria, a poche miglia dal porto di Livorno, e che un valoroso gruppo di “risi’atori” riuscì a portare in salvo l’intero equipaggio e buona parte della merce.
Le cronache del tempo non aggiunsero altro rispetto all’accaduto, e se non fosse stato per i racconti tramandati da vecchi marinai, non avremmo saputo che Quinto Moro, quel giorno, non fece mai ritorno a casa. A vederlo per l’ultima volta, prima che scomparisse avvolto dalle onde, fu Katrine, una giovane donna americana, che a lui dovette la vita.
La leggenda vuole che in quella notte, alcuni amici più cari, si ubriacarono alla sua memoria bevendo una nuova miscela fatta di ponce e rhum ed impreziosita da polvere di cioccolato nero.

… ed ancora oggi, al nascere di un nuovo giorno, quando il libeccio spolvera Livorno, la sagoma scura di un uomo, su di un guscio di noce, galoppa le onde verso l’orizzonte, tra gli spruzzi del mare, solitario, nel vento. “ Dura solo un attimo quella visione”, mi ha giurato un pescatore con la pipa in bocca, “ ma se chiuderai gli occhi, riuscirai a vederla ”.

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L'IDEATORE DEL QUINTO MORO

Nato 41 anni fa all’ ombra dei quattro mori…
Cresciuto con la consapevolezza di fare un qualcosa che potesse “RIMANERE” nella mente di molti, avere la fortuna di fare ciò che da sempre avevo sognato…
Sperimentare e sognare sono andati di pari passo per molto tempo nella mia mente…
Sognatore sono sempre stato e proprio questi mi fanno sentir sempre vivo e affamato!!

IL VINAINO

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Il Vinaino nasce il 5 Marzo 2005 come enoteca e Wine bar
Da agosto 2012 ho inaugurato la parte del ristorante
il Vinaino copre tutte le esigenze
Dalla mattina per le colazioni.....per i pranzi per l aperitivo serale e infine per la cena
Ho cercato sempre di creare un ambiente friendly, semplicità, buon vino, serate musicali, buon cibo.....tutte queste combinazioni hanno permesso a questo locale di ritagliarsi un pezzetto nella nostra società!!

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